Questa attività, svolta con alunni segnalati delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado Paolo Uccello (I. C. Gandhi) nel Quartiere 5 e Luigi Pirandello (I.C. Pirandello) nel Quartiere 4, è pensata per facilitare ulteriormente il passaggio dalla scuola secondaria di primo grado alla scuola secondaria di secondo grado.

Per quanto riguarda la scuola secondaria Paolo Uccello i dati relativi all’a.s. 2015-2016 evidenziano la presenza di 400 alunni di origine non italiana su una popolazione scolastica di 825 ragazzi, ovvero il 48,48%. In questa percentuale la presenza di alunni  originari della Cina è pari al 30,54%. E’ inoltre da tener presente che, tra i ragazzi di origine italiana, con percentuale pari al 52,52%, numerosi sono i casi di gravi svantaggi culturali ed economici, data la loro provenienza da contesti familiari estremamente difficili, che caratterizzano spesso il quartiere delle Piagge, in cui c’è una grossa presenza di alloggi di edilizia residenziale pubblica. Spesso queste famiglie, che siano italiane o di origine straniera, vengono seguite dai servizi sociali.

In questo contesto numerosi sono gli alunni che hanno bisogni educativi speciali (BES). Per l’anno scolastico 2015/16 gli alunni con BES sono risultati essere il 32% del totale. Per il 26% di questi allievi, i BES sono dovuti ad uno svantaggio di partenza nel percorso di apprendimento rispetto ai propri compagni: linguistico culturale, comportamentale-relazionale, economico.

In  una situazione così complessa  l’istituzione scolastica assume perciò, nella crescita educativa dei ragazzi, un ruolo importantissimo e fondamentale, anche per quanto riguarda la lotta alla dispersione scolastica.

Il quartiere de Le Piagge, che ospita molte case popolari assegnate a inquilini provenienti dalla graduatorie sociali, sorge vicino alla scuola Paolo Uccello ed esprime un gran numero di iscritti alla scuola stessa, molti dei quali presentano caratteristiche di fragilità sociale e scolastica. I supporti scolastici ed extrascolastici offerti dalla scuola e dal territorio cercano di intercettare quanti più bisogni e persone possibile, ma è necessario incrementare l’offerta di sostegno scolastico in modo specifico per l’ammissione e lo svolgimento dell’esame finale del primo ciclo, al quale alcuni studenti arrivano con lacune dkisciplinari e scarsa consapevolezza della struttura e delle regole di svolgimento dell’evento esame. Nel Quartiere 4 la scuola secondaria Pirandello è situata nella parte della circoscrizione 4 connessa ad uno sviluppo edilizio disarmonico con una grossa presenza di alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Ai limiti della zona di S. Bartolo a Cintoia è ubicato il campo Rom “Il Poderaccio” dove risiedono Rom, slavi, albanesi, kossovari.

Il contesto sociale, culturale, linguistico ed economico in cui l’Istituto “Pirandello” opera, si presenta perciò variegato con situazioni di disagio familiare piuttosto rilevanti e crescenti che impegnano i servizi sociali.

Su una popolazione scolastica di 1124 ragazzi (dati relativi all’a.s. 2015-2016) si evidenzia la presenza di 150 alunni di origine non italiana, ovvero il 13,4%. In questa percentuale la presenza di alunni Rom è pari al 45%. E’ inoltre da tener presente che data la provenienza da contesti familiari estremamente difficili, i casi di grave svantaggio culturale ed economico sono tanti e in continuo aumento anche tra i ragazzi di origine italiana.

In questo contesto gli alunni che, nel percorso di apprendimento, hanno Bisogni Educativi Speciali per svantaggio linguistico, culturale, comportamentale, relazionale, economico, sono in aumento.

Per l’anno scolastico 2015/16 gli alunni con BES sono risultati essere il 12,5% del totale.

 

Le azioni si prevedono interventi in piccolo gruppo a supporto della preparazione all’esame di licenza, volti alla strutturazione di un metodo di studio e la cura dei materiali che saranno elemento fondamentale per una positiva prosecuzione del percorso scolastico. Il percorso verso l’esame prevede un aiuto nella preparazione della mappa concettuale degli argomenti disciplinari concordata con gli insegnanti di classe per l’esposizione durante la prova orale e un supporto nello studio degli argomenti individuati. A fianco del,la preparazione nei contenuti disciplinari è prevista la spiegazione della modalità di svolgimento dell’esame finale del primo ciclo, come modificato a partire dall’anno scolastico 2017-2018 ed esercitazioni su attività di italiano e matematica della tipologia contenuta nelle prove INVALSI.

 

La metodologia l’approccio dell’intervento è di tipo laboratoriale e alterna il lavoro individuale alla metodologia cooperativa. Le tecniche e i materiali utilizzati prendono spunti dalla glottodidattica dei linguaggi disciplinari (italiano lingua veicolare dei termini e contenuti disciplinari),

 

Destinatario: la proposta è rivolta ad alunni segnalati dai docenti delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado P. Uccello e L. Pirandello e in modo indiretto al corpo docenti coinvolto. Le attività si svolgeranno in orario scolastico.

 

Soggetto proponente: Comune di Firenze (Laboratorio permanente per la Pace in collaborazione con la cooperativa sociale Il Pozzo)

 

Periodo di attivazione e durata intervento

Inizio secondo quadrimestre dell’anno scolastico,  dal mese di marzo, per una durata di almeno 18 settimane,  per almeno per tre anni consecutivi.

Incontri di condivisione e co-progettazione con i docenti coinvolti, almeno 2 annuali (uno all’inizio e uno alla fine dell’intervento).

 

Elementi di continuità

L’azione di supporto nella preparazione dell’ammissione e del successivo svolgimento dell’esame finale del primo ciclo è portata avanti dai soggetti attuatori con l’appoggio del soggetto proponente da più di dieci anni all’interno di azioni individuali e di rete nel rione delle Piagge in orario scolastico ed extrascolastico, presso la sede della scuola Paolo Uccello o presso altre sedi territoriali operative, come doposcuola presso presso centro sociali o case del popolo. Nel Quartiere 4 (centro Giufà) e nel Quartiere 5 (centro Gandhi) la cooperativa il Pozzo ha attuato la stessa azione di accompagnamento all’esame finale del primo ciclo con gli alunni di origine straniera iscritti nel servizio dei Centri di alfabetizzazione in italiano lingua seconda, del Comune di Firenze-Assessorato all’Educazione (servizio che la cooperativa Il pozzo cogestisce). L’esperienza negli anni ha prodotto riflessioni e documentazioni su strategie e materiali didattici utili a definire un modello di intervento di volta in volta reso aederente alle caratteristiche e ai bisogni (educativi, didattici) dei singoli studenti.

 

Sostenibilità

Per il Quartiere 5 questo tipo di intervento va ad integrare le azioni già previste dalla scuola e dagli altri enti (volontariato e privato sociale) già presenti sul territorio, in particolare quelli del progetto “Laboratorio permanente per la pace e gli interventi educativi per la coesione territoriale del Q.5.” Per il Quartiere 4 invece l’intervento è svolto autonomamente dalla cooperativa sociale Il Pozzo.